Valcar-PBM: una travolgente Marta Cavalli è quarta anche nella prima tappa del Boels Ladies Tour

Continua il momento magico della campionessa italiana Marta Cavalli che, tornata a vestire la maglia tricolore per la Valcar-PBM dopo l’exploit ai campionati europei di pista con il record italiano nell’inseguimento individuale, incanta i propri tifosi e coglie un clamoroso quarto posto nella tappa Nijmegen – Nijmegen del Boels Ladies Tour.
Uno stato di forma incredibile per un’atleta che ha infilato una serie di risultati impressionanti, considerata la giovane età (lei è nata nel 1998). Prima i campionati italiani su strada dominati in Piemonte, poi il debutto senza paura al BeNe Ladies Tour con un serie di piazzamenti, quindi è stata una delle artefici delle nove medaglie d’oro conquistate dalla Valcar-PBM agli europei junior e under 23 su pista e oggiarriva ad acciuffare un quarto posto che vale più di una vittoria.
Sì, perché il Boels Ladies Tour è una corsa a tappe World Tour e mai Marta Cavalli aveva colto un piazzamento così grande in una corsa di questo livello con tutte le atlete migliori al mondo al via.
Un quarto posto arrivato al termine di una frazione durissima non tanto per l’altimetria, quanto per l’impressionante ritmo gara impostato dalle atlete olandesi. Dapprima era andata via una fuga con l’ex campionessa mondiale Amalie Dideriksen e Rossella Ratto, poi, una volta riprese le fuggitive, le olandesi Van Vleuten e Van der Breggen insieme alla ex campionessa italiana Longo Borghini avevano innescato l’azione decisiva.
Sì, perché a 20 Km dall’arrivo la vincitrice del Giro Rosa Annemiek Van Vleuten saluta le compagne di fuga e se ne va all’arrivo incurante del gruppo di rimonta che riesce a riassorbire solo Van der Breggen e Longo Borghini. Nella volata di gruppo è strepitosa Marta Cavalli a piazzarsi in terza posizione alle spalle di Eugenia Bujak e Elena Cecchini. All’11°posto l’altra atleta Valcar-PBM Maria Giulia Confalonieri.

“La gara è stata movimentata” racconta Marta a fine gara “lo strappo da ripetere otto volte ha fatto la selezione e siamo rimaste in un gruppettino di trenta. Con me è rimasta anche Maria Giulia che mi ha aiutato nell’ultimo chilometro ad andare  davanti e mi ha lasciato agli ultimi 100 metri. Stavo bene, ho buttato giù, sono partita, sono arrivata quarta e va benissimo. Peccato non essere riusciti a prendere la maglia bianca di miglior giovane”.

Infatti proprio in virtù di questo piazzamento Marta Cavalli ha accorciato le distanze anche nella classifica delle giovani e chissà che alla giovane cremonese non riesca l’impresa di vestire anche per un solo giorno la maglia bianca in una delle prossime tappe.